Ricerca

I.C. Settimo II: Our first group mobility for pupils – Erasmus+

L'Istituto Comprensivo "Settimo II" mette in cantiere la prima mobilità di gruppo per alunni nell'ambito del programma Erasmus+

Utente TOIC8BA00C-psc

da Toic8ba00c-psc

0

La commissione Erasmus+ comunica, con grande soddisfazione, che l’I.C. Settimo II si accinge a tagliare un nuovo traguardo nel proprio processo di internazionalizzazione. Come risultato di un importante lavoro di coprogettazione, che ha visto impegnate tutte le componenti dell’Istituto, docenti, amministrazione e dirigenza, si è riusciti a concretizzare un finanziamento, a valere sui fondi PNRR, per la realizzazione un progetto di mobilità Erasmus+ per un gruppo di 20 studenti accompagnati da 3 docenti. Gli alunni che beneficeranno di questa opportunità sono stati individuati, secondo criteri di meritocrazia, tra quelli iscritti alle classi seconde della scuola secondaria. La ragione di tale scelta sta nella possibilità, che questi avranno, di restituire i frutti dell’esperienza di mobilità a tutta la comunità scolastica per un tempo più lungo rispetto a quanto varrebbe per gli studenti delle classi di fine ciclo. La destinazione sarà un Istituto scolastico di una piccola cittadina vicino Saragoza, Spagna, con cui si intende instaurare una partnership proficua e duratura. La mobilità avrà luogo tra il mese di novembre e quello di dicembre, con la previsione di un gruppo di workshop di disseminazione in occasione dell’Open Day di Istituto, sempre nel mese di dicembre.

A buon conto, questa prima occasione di mobilità, offerta agli studenti del nostro Istituto, è al tempo stesso un punto di partenza e uno di arrivo, o meglio una nuova tappa di un percorso partito già diversi anni addietro. La scuola, nel recente passato, ha visto più volte finanziati i propri progetti Erasmus+, e grazie ad essi ha potuto garantire esperienze di mobilità professionale e formativa ad alcune decine di docenti di tutti gli ordini di scuola presenti nel comprensivo, sviluppando una competenza diffusa che è stata restituita in classe e, più ampiamente, all’interno dell’organizzazione scolastica. Ad oggi l’I.C. Settimo II si fregia di aver ottenuto un accreditamento pluriennale che assicurerà, almeno fino al 2027, nuove e preziosissime esperienze di questo tipo. Ma adesso, finalmente, a beneficiare del finanziamento integrativo erogato da INDIRE, saranno i nostri ragazzi. Viene così a realizzarsi un elemento caratterizzante della vision di lungo periodo della scuola. Erasmus+, di fatto, si inserisce a pieno titolo in una identità chiara e ben delineata, facilmente riscontrabile nel Piano dell’Offerta Formativa d’Istituto. E’ bene ricordare come tale offerta sia da sempre incardinata nei percorsi di sviluppo e certificazione delle competenze linguistiche, quali il KET B1 per l’inglese e il DELF A2 per il francese; quest’ultimo, per altro, prevede da sempre una esperienza di viaggio nel Paese transalpino per gli alunni che vi prendono parte. Ma “internazionalizzazione” vuol dire anche adottare metodologie didattiche e organizzative innovative, allestire ambienti di apprendimento caratterizzati per discipline, attivare e mantenere partnership elettroniche eTwinning con scuole all’estero, sperimentare e documentare differenti modelli di apprendimento, stare al passo nell’uso delle tecnologie, investire nella formazione, attivare tutte le risorse occorrenti ai fini dell’inclusione e della valorizzazione degli apporti culturali forniti dagli alunni stranieri frequentanti, e tanto altro ancora di quanto caratterizza lo sforzo quotidiano della nostra comunità educante. L’I.C. Settimo II vede in Erasmus+ l’occasione di arricchire un progetto didattico di ampio respiro, che va ben al di là di una logica aziendalistica della scuola, purtroppo in via di consolidamento, per cui l’Istituzione ha bisogno di sponsorizzare il proprio prodotto all’utenza; al contrario, i docenti credono nel grande valore dell’esperienza formativa ed educativa che la scuola, prioritariamente, può e deve fornire alla propria comunità.  

 

Quale sarà, dunque, il valore di questa esperienza per i nostri primi 20 alunni “pionieri”? Ce lo diranno loro stessi, al rientro. Per adesso, auguriamogli davvero un buon viaggio!